• 1 tazza di riso giapponese
  • 1 tazza d'acqua
  • 2 cucchiai di aceto di riso o condimento per sushi
  • 1 foglio di alga nori
  • philadelphia
  • salmone freschissimo
  • salsa di soia
  • wasabi

Ormai sono diventata un po monotematia, ma avrete capito il mio grande amore per il sushi… Non si vede altro che pesce su questo blog ultimamente, e a proposito di questo vi chiederei di darmi una piccola mano e votare la mia tartare di tonno scottato alla nobu al contest “il mare nel piatto”. Ci trovate nella lista delle ricette all’11° posto, basta un click per votarci.

Tornando invece alla ricetta oggi vi propongo un uramaki (ovvero un rotolino con il riso all’esterno) molto particolare grazie alla presenza del philadelphia, un ingrediente probabilmente non presente nella cucina tradizionale giapponese, ma che io trovi si sposi perfettamente con il gusto del salmone.

 

Preparazione:

Dopo aver lavato bene il riso sotto acqua fredda corrente finchè non appare limpida cuocete il riso in un pentolino antiaderente o nella ricecooker con una tazza d’acqua. Appena è pronto conditelo con l’aceto di riso mescolando molto delicatamente per separare i chicchi.
Mettete l’alga nori su una stuioietta di bambù e distribuitevi il riso aiutandovi con le mani bagnate. Premete bene con le dita perchè il riso aderisca all’alga e lo copro per tutta la sua ampiezza. A questo punto ribaltate il foglio ricoperto di riso posizionando il riso verso il basso. Mettete al centro dell’alga il ripieno dei vostri uramaki: una striscia di philadelphia di circa 1 cm di spessore e qualche striscia di salmone fresco.
Chiudete il vostro uramaki arrotolandolo su stesso aiutandovi con la stuoietta di bambù. Fatene un rotolo e fate leggermente pressione con le mani per compattarlo e dargli una forma tonda. Togliete il rotolo dalla stuoietta e copritene la parte superiore con un’ampia striscia di salmone. Usando un coltello molto affilato e bagnato tagliate il rotolo prima a metà e poi, una volta avvicinate le due metà, in altre 4 parti uguali.
Servite accompagnandoli con salsa di soia e wasabi che i vostri commensali useranno a piacere per condire gli uramaki. Vanno rigorosamente mangiati con le bacchette..le posate non sono ammesse! 🙂