Dal mese scorso anche noi cioccolatine siamo entrate in questa spirale senza ritorno che è l’MT Challenge: un originalissimo contest in cui ogni mese un/una blogger propone una ricetta con alcuni ingredienti fissi e tutte le altre devono reinterpretarla a modo loro. Per il mese di Novembre, Ginestra, la vincitrice del mese scorso ha scelto un piatto di certo non scontato: il coniglio alla cacciatora.

Dopo aver sfogliato per giorni e giorni ricettari toscani e non, aperto e cercato sull’Artusi e chiesto agli esperti, ci è capitato in mano un libro sulle migliori ricette delle Osterie d’Italia che proponeva un fantastico coniglio all’aceto balsamico..indovinate di dove? Ma di Modena ovviamente! Subito abbiamo deciso di riproporlo, ma così sarebbe stato troppo semplice..e quindi l’abbiamo trasformato in una terrine multistrato con purè di patate e olive!!

Oltre a tanta pazienza, e una giornata e mezza libera, gli ingredienti che vi servono per il coniglio al balsamico sono:
  • un coniglio intero disossato
  • sedano, carota, cipolla
  • 1,5 lt di vino bianco
  • 1 bicchiere di aceto forte
  • brodo
  • 1/2 bicchiere di aceto balsamico
Per gli altri strati vi serviranno:
  • 4 patate medie
  • noce moscata
  • 200 gr di olive nere denocciolate
  • 2 fogli di colla di pesce
  • 3 foglie di alloro per guarnire
CONIGLIO ALL’ACETO BALSAMICO
La sera prima di cucinare il coniglio, mettetelo a marinare tagliato a pezzetti in un litro di vino bianco e un bicchiere di aceto forte (io l’ho usato di vino rosso). Il coniglio per diventare tenere e perdere il sapore di “selvatico” deve marinare per minimo 8 ore.
Una volta finita la marinatura, scolate bene il coniglio dal liquido e fatelo dorare in una padella con un pò d’olio. Quando è colorato da entrambi i lati salate e pepate e aggiungete altro vino (lo stesso tipo usato per la marinatura) che lo copra fino a metà. Cuocete finché tutto il liquido non è evaporato.
Nel frattempo in una padella a parte, fate soffriggere in un pò d’olio la cipolla, e aggiungere il sedano e la carota tritati, salate e pepate. Aggiungete queste verdure al coniglio quando il vino si è assorbito e coprite completamente con il brodo bollente. Lasciate cuocere a fuoco lento, con la padella coperta facendo assorbire il brodo. Se l’assorbimento è molto veloce abbassate il fuoco e aggiungete altro brodo. Io ho fatto cuocere per circa un’ora perché i pezzi di coniglio erano molto piccoli. In ogni caso cuocete finché il coniglio è morbido.
A fine cottura se è rimasto ancora liquido, toglietelo dalla padella e mettetelo da parte. Aggiungete mezzo bicchiere di aceto balsamico e cuocete per pochi minuti fino a quando il coniglio non se ne impregna. Fate raffreddare.
PURE’ ALLA NOCE MOSCATA
Cuocete le patate ben lavate, mettendole in acqua fredda e facendole bollire finché non sono molto morbide. Sbucciatele e passatele allo schiacciapatate. Aggiungete sale e pepe e abbondante noce moscata.
GELATINA
Ricordate il liquido di cottura del coniglio?? Bene, è il momento di usarlo. 🙂 Allungatelo con il brodo finché non raggiunge 600 ml e scaldate il composto senza farlo bollire. Nel frattempo mettete i fogli di colla di pesce in acqua fredda per 10 minuti. Strizzateli bene e aggiungeteli al liquido, mescolando finchè non sono sciolti. Lasciate raffreddare finchè il composto non assume una consistenza oleosa.

TERRINE
Ora che tutti gli ingredienti sono pronti è il momento di comporre la vostra terrine. Versate una parte della gelatina sul fondo di uno stampo per plumcake e poneteci sopra le 3 foglie alloro. Mettete lo stampo in frigo per 10 minuti per far solidificare la gelatina.
Fate un primo strato con il coniglio e pressate bene con un cucchiaio perché sia compatto. Coprite con altra gelatina tra uno strato e l’altro.
Fate un altro stato con il purè e sopra ancora qualche oliva, ricoprendo con altra gelatina. Poi ripartite con gli strati: coniglio, olive e patate a finire. Coprite con la gelatina e mettete il tutto in frigo per circa 4 ore.
Sformate direttamente la terrine su un piatto di portata e servite.
Affettate la terrine facendo delle fette abbastanza spesse, e vedrete i vari strati e il contrasto tra i vari colori.
I sapori si bilanciano perfettamente tra loro: il sapore aspro del coniglio dato dall’aceto balsamico è smorzato dal purè, e le olive oltre a rimandare alla ricetta originale del coniglio alla cacciatora, donano un tocco di amarezza.