• 250 gr di cous cous precotto
  • 300 ml d'acqua
  • sale grosso
  • 4 asparagi
  • pomodorini pachino
  • 2 fette di petto di pollo
  • 1/2 barattolo di mais in scatola
  • 1/2 limone
  • menta fresca
  • sale e olio qb

Scusate l’assenza prolungata dal blog ma un weekend lungo a Milano in giro per il fuorisalone insieme alle cioccolatine e a amici molto speciale mi ha tenuta lontana da computer e fornelli! Non per molto perchè appena tornata mi sono messa ai fornelli.. questa volta si tratta di un piatto leggero, freschissimo e che per me rappresenta la primavera. Il mio taboulè mi fa venire in mente la primavera con tutti i suoi colori, la freschezza della menta e l’acidità del limone; è il piatto che mi porto dietro al mare insieme a un libro svedese e l’ipod, è il piatto che mangio in pausa pranzo dal lavoro ma anche quello che porto sotto il gazebo in un pranzo domenicale all’aperto! Si dice che una rondine fa primavera, e per invece è il taboulè che fa primavera!

Preparazione:

Fate bollire l’acqua in un pentolino e salate con il sale grosso. Distribuite il cous cous in un piatto molto ampio, aggiungete un filo d’olio e aiutandovi con una forchetta fate assorbire bene l’olio a tutti i granelli di cous cous. Quando l’acqua bolle versatela sopra il cous cous e coprite. Dopo circa 5 minuti il cous cous avrà assorbito completamente l’acqua, sgranatelo delicatamente sempre con la forchetta.
Ungete leggermente una piastra e cuocete i due petti di pollo per qualche minuto lasciandoli morbidi. Toglieteli dalla piastra e tagliateli a cubetti.
Sbollentate gli asparagi e tagliateli a rondelle. Scolate il mais e tagliate i pomodorini a metà e aggiungete il tutto al cous cous.
Spremete mezzo limone e lavate la menta. Aggiungete il succo di limone al taboulè e spezzettateci sopra la menta.
Mescolate il tutto et voilà… il vostro freschissimo taboulè è pronto! Scegliete dove mangiarlo ma vedrete che comunque vi porterà la primavera… 🙂
Con questo taboulè primaverile partecipiamo al contest “Finalmente è primavera”di Zampette in pasta e al contest “Cucina etnica” di Gianni.