Buon weekend a tutti!!
Oggi vorrei parlarvi del fantastico olio EVO che uso per le mie ricette. Non per niente ho partecipato all’evento sull’olio extravergine di oliva..oltre a essere una grande estimatrice, sono anche produttrice di olio. Nella mia casetta nel Chianti senese abbiamo circa 100 piante di olivi, alcune più giovani e alcune più vecchi e durante l’ultima settimana di Ottobre noi cioccolatine ci siamo riunite per la raccolta..ma il tempo ci è stato nemico, dato che ha piovuto tutto il weekend e non abbiamo potuto raccogliere e ovviamente abbiamo ripiegato sulla cucina!

Vogliamo comunque presentarvi un racconto della raccolta delle olive fatto tramite le foto scattate dalla mia macchina non appena è tornato il sole.
Le olive vengono raccolte in genere tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, o comunque quando la buccia assume un colore che tende al violaceo. A casa mia la raccolta si fa solamente a mano, facendo la cosiddetta brucatura. Si mettono le reti a terra intorno agli alberi e si staccano le olive a mano e poi si raccolgono dalla rete. (ovviamente è meglio usare dei guanti di lana se non volete ritrovarvi le mani surgelate dopo circa 5 minuti).

 

Le olive vengono poi raccolte in delle cassette di plastica che vanno conservate in un luogo buio e asciutto. Le cassette andrebbero poi portate al frantoio per la spremitura entro 24 ore dalla raccolta. L’oliva è un vero e proprio frutto e, come può accadere con una mela o una pera, una volta staccato il frutto dalla pianta inizia il processo di ossidazione. Quindi deve intercorrere il minor tempo possibile tra raccolta e spremitura.
Finalmente una volta terminata la raccolta, tutte le olive vengono portate al frantoio più vicino, nel nostro caso quello del consorzio agrario di Siena.

 

Le cassette vengono trasferite in cassette più grandi che vengono poi scaricate all’interno del macchinario dell’Alfa laval che sostituisce i vecchi frantoi. Si tratta del frantoio continuo moderno che ha un’alta produttività e a parità di qualità di olive molite, si ottiene un olio dal sapore più piccante e con una maggior dotazione di antiossidanti naturali.
Prima si procede alla defoliazione e al lavaggio delle olive.
Poi si passa al processo di frangitura vero e proprio, a cui segue l’estrazione del mosto d’olio e infine grazie alla centrifuga si separa l’acqua dall’olio e ecco cosa viene fuori…
Un olio dal color oro, tendente al verde e dalla piccantezza acuta. Perfetto per essere gustato su una fetta di pane tostata sulla brace, strofinata con un pò d’aglio e spolverata con un pizzico di sale. Una perfetta bruschetta alla maniera toscana. 🙂
N.B. La conservazione dell’olio è fondamentale per manterne il sapore e il colore. Le bottiglie devono essere di colore scuro o se sono trasparenti vanno ricoperte di carta stagnola, in modo che l’olio non venga a contatto con la luce.