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Ce ne ho messo di tempo ma ce l’ho fatta! Come avrete capito non ho avuto modo di fare le foto dato che avevo sempre le mani occupate e/o impiastricciate, ma ecco il mio resoconto personale della giornata di giovedì scorso passata come “chef del piacere” per l’evento Voiello di Roma descritto dalle mie parole e dalle foto del fotografo ufficiale. Vi preannuncio che il post è infinito, quindi preparatevi una bella tazza di thè e leggetelo con calma.. 🙂 Potete vedere anche un video riassuntivo qui.

La mia giornata è iniziata alle 9 di mattina in quel di Siena, e dopo un autobus Siena/Roma, una metro e un bus verso le 13.30 mi sono ritrovata davanti al ristorante Il grappolo d’oro Zampanò, proprio dietro campo dei fiori. Dopo aver girovagato una mezzoretta dato l’anticipo, entro nel ristorante dove faccio la conoscenza della dolcissima Lisa (la pazza a cui è venuto in mente di inventarsi delle mezze maniche ripiene che avrebbe dovuto riprodurre di lì a poco per 50 persone) e dello chef Voiello Marcello Zaccaria, che si professa toscano, ma io sostengo che di toscano abbia poco, visto che è di Marina di Massa! 🙂

Veniamo omaggiate di un bel grembiulino blu della Voiello e ci mettiamo subito al lavoro a preparare i nostri ingredienti. La povera Lisa passa circa un’ora a tagliuzzare 3 kg di pesce spada, e io mi metto a contare 200 pomodorini che con un po di sale, zucchero, timo e tanto olio, e dopo un’ora in forno a 100° diventeranno confits. Poi Marcello mi insegna l’arte della besciamella (a me sconosciuta) e ne facciamo solooo 5 litri, circa 1 da mettere dentro gli sformatini, e gli altri 4 sotto per dare morbidezza.
Un pò dopo arriva la simpatica Nadia, ischitana verace, che in realtà ha una ricetta molto veloce e da preparare all’ultimo minuto e quindi inizia a denocciolare le olive e a pulire la scarola aspettando il momento della cena. Intanto prepariamo con un pò di anticipo la mia pasta (per poi abbatterla).

Io continuo con i lavori noiosi come sbucciare e pulire un numero imprecisato di castagne, pulire e fare a pezzetti 4 capponi, imburrare (con il burro spray che adooooro) 50 stampini e riempirli di pan grattato e tagliazzure tanti tanti funghetti.
Il povero Marcello capisce subito che non potrò mai fare la cuoca professionista, visto che ogni secondo gli chiedo se le quantità sono sufficienti e se posso smettere di tagliare/sbucciare/imburrare/pelare. 🙂 Ma avete presente cucinare per 50 persone??? Solo ora posso farmi un’idea di quanta fatica ci voglia..pensate solo sollevare una padella del genere! Anche Lisa dopo aver riempito 400 mezze maniche con l’aiuto di Nadia, ha avuto un tracollo e non poteva più avvicinarsi al suo piatto e neanche sentirne l’odore!

Verso le 17, con un pò di ritardo, arrivano i cappelli per noi “chef del piacere” che ci vengono consegnati con una cerimonia ufficiale dallo chef Marcello Zaccaria. Io mi innamoro perdutamente del mio cappello e non me lo tolgo neanche con il caldo della cucina e non lo mollo per tutta la serata!!
Dopo aver preparato tutti gli ingredienti e cotto con un pò di anticipo la pasta che non andava fatta sul momento, ci rendiamo conto che si avvicina l’ora della cena. Decidiamo che, per motivi di preparazione e di utilizzo del forno, l’ordine con cui verranno serviti i piatti sarà il seguente:
1. i miei sformatini con cappone, castagne e funghi
2. Le linguine di Nadia con scarola, orata e olive
3. le mezze maniche ripiene di spada, spinaci e uvetta di Lisa
Quindi la prima ad impiattare sono ioooo..ansia!!! Dopo aver riempito tutti gli stampini con la pasta e il condimento, averli spolverati con il parmigiano li abbiamo passati in forno finchè non erano dorati.
E poi siamo partiti con la catena di montaggio per impiattare: lo chef Marcello crea la base di besciamella sui piatti, Stefania (la chef del ristorante) sforma gli sformatini e li sistema sui piatti, io decoro con 3 pomodorini confits e erba cipollina a pezzettini.

Ed eccoli pronti per essere serviti! Devo dire che il risultato è stato davvero sorprendente anche per me stessa, sia visivamente per i colori e la forma, che a livello di gusto e morbidezza che direi è molto migliorato con l’aggiunta della besciamella e dei pomodorini.

Dopo aver fatto la mia uscita nella sala degli ospiti e aver descritto il mio piatto (sempre ripresa con microfono, telecamera e macchine fotografiche al seguito) la mia collega white Giovanna, ospite a cena, ha descritto al pubblico i miei pregi e difetti in cucina 🙂 (mettero un video in cui mi umilia pubblicamente). Poi ho lasciato libera la cucina alle altre ragazze e mi sono gustata il mio sformatino e gli altri piatti in compagnia del “social media team” Voiello, ovvero i simpaticissimi Alessio, Chiara e Micaela.

Finito il servizio dei tre primi e prima che venisse servito il dolce, noi tre cuochine abbiamo fatto la nostra uscita in pubblico insieme a Marcello Zaccaria che ha raccontato come era stato cucinare con 3 non professioniste. Io sono stata gentilmente definita “peperina” (per essere gentile) ed è stato svelato che ho mangiato la metà degli ingredienti mentre li preparavo!

Per finire è stato mostrato sugli schermi un video che riassumeva la nostra giornata in cucina e la preparazione dei piatti (che spero di avere presto in modo da mostrarlo ai miei parenti e a voi qui sul blog). Come ricordo di questa splendida giornata ci è stato regalato un coltello della Victorinox in edizione limitata per il 125° anniversario. Averlo avuto in cucina il pomeriggio sarebbe stato meglio, visto che non ce n’era uno affilato! Io ho scherzosamente pensato di usarlo su Giovanna..

Una volta liberata dalla cucina, senza ovviamente mai abbandonare il mio cappello, mi sono unita ai commensali (alle mie due amiche Veronica e Giovanna) e ho avuto il piacere di conoscere Ma che davvero? che è ha mangiato solo il mio piatto dato che non mangia pesce, Wonderpaolastra che ha eletto vincitore da parte delle ggd romane il mio sformatino live su twitter, Elisa mia conterranea che ha appena aperto un blog di cucina, la mamma Spylong che ho beccato durante l’intervista a dire che ha preferito il mio piatto e poi ancora tanti altri: Verde cardamomo, Le franc buveur, Jajo, St3tto, Secondome, Cucinasms. Grande assente che avrei avuto piacerissimo a conoscere e che ci tenevo assaggiasse il mio piatto, è stata Cleare.

Poi finita la serata siamo stati omaggiati dalla Voiello con i 3 tipi di pasta usati per le ricette e un tubo contenente una edizione speciale di spaghetti lunghissimi, che a dire la verità ci hanno salvate.. Dato il diluvio universale che c’era fuori e le ristrettezze economiche, siamo riuscite a farci vendere un ombrello per 2 euro e un pacco di pipe rigate… Ne avevo già viste abbastanza per quel giorno di pipe da infilare nei miei sformatini! Non biasimatemi se ho colto l’occasione di farle sparire… 🙂

A gennaio probabilmente si aprà il nuovo contest Voiello per i cuochi del prossimo incontro..partecipate numerosi e preparatevi a sgobbare, ma anche ad avere tanta soddisfazione!!